L’Europa affida a EQT il fondo da 5 miliardi per le scaleup deep tech
News - 28/05/2026
di Redazione
L’Unione Europea accelera sulla sovranità tecnologica e sceglie EQT per guidare il nuovo fondo da 5 miliardi di euro dedicato alle scaleup deep tech. Al centro dell’iniziativa: intelligenza artificiale, quantum computing, biotech, spazio ed energia pulita.
La decisione della Commissione europea
La Commissione europea compie un nuovo passo nella strategia per rafforzare la competitività tecnologica del continente. L’European Innovation Council (EIC) Fund Board ha scelto EQT come consulente per gli investimenti e gestore del nuovo Scaleup Europe Fund, il fondo da 5 miliardi di euro destinato a sostenere le aziende deep tech europee ad alto potenziale.
La decisione arriva dopo una selezione definita “rigorosa e altamente competitiva” e punta a dare operatività a quella che Bruxelles considera una delle iniziative strategiche più importanti per il futuro industriale e tecnologico europeo.
Il nuovo fondo rappresenta infatti uno dei pilastri della strategia europea dedicata a startup e scaleup innovative. L’obiettivo è chiaro: evitare che le aziende tecnologiche più promettenti siano costrette a cercare capitali fuori dall’Europa nelle fasi più avanzate della crescita.
Un fondo per trattenere l’innovazione in Europa
Lo Scaleup Europe Fund viene descritto dalla Commissione come il più grande fondo mai mobilitato in Europa per sostenere la crescita delle imprese innovative.
Le risorse saranno indirizzate verso società attive nei comparti strategici della deep tech, tra cui:
- intelligenza artificiale
- quantum computing
- tecnologie dual use
- energia pulita
- tecnologie spaziali
- biotech
- innovazione medica
Il fondo nasce con l’obiettivo di colmare il cosiddetto “late-stage financing gap”, il deficit di finanziamenti nelle fasi avanzate di crescita che spesso spinge le aziende europee a rivolgersi a investitori esteri o a trasferire attività e sede fuori dall’Unione.
Secondo Bruxelles, il progetto servirà anche a rafforzare la leadership tecnologica europea in un contesto globale sempre più competitivo, dominato dalla corsa all’AI, alle tecnologie quantistiche e alla transizione energetica.
Perché è stata scelta EQT
La scelta è ricaduta su EQT, grande organizzazione globale di investimento con radici europee e una consolidata esperienza nel settore growth equity per aziende tecnologiche ad alto potenziale.
La Commissione sottolinea che EQT dispone di una struttura istituzionale solida, di competenze operative specialistiche e di una presenza diffusa a livello europeo. Elementi considerati decisivi per identificare, sostenere e accompagnare gli investimenti del fondo nelle fasi di crescita.
Il processo di selezione è partito con una call pubblica tra dicembre 2025 e febbraio 2026. La valutazione ha preso in considerazione diversi parametri: esperienza negli investimenti in scaleup, capacità di raccolta capitali e impegno a guidare il fondo attraverso un team dedicato con base nell’Unione Europea.
La decisione apre ora la strada alla fase operativa. Sono in corso le ultime approvazioni e la definizione degli accordi contrattuali necessari al lancio ufficiale del fondo.
La coalizione dei grandi investitori europei
Il progetto è stato costruito insieme a una coalizione di investitori istituzionali europei che, accanto alla Commissione europea, hanno contribuito alla definizione della struttura e del framework di investimento del fondo.
Tra i soggetti coinvolti figurano:
- Novo Holdings
- EIFO (Export and Investment Fund of Denmark)
- CriteriaCaixa
- Santander/Mouro Capital
- Fondazione Compagnia di San Paolo
- Intesa Sanpaolo
- Fondazione Cariplo
- il fondo pensione olandese ABP con APG come asset manager
- Allianz
La Commissione evidenzia come il coinvolgimento di questi investitori rappresenti un segnale forte di fiducia nella capacità dell’Europa di costruire un ecosistema finanziario competitivo per l’innovazione. Secondo Bruxelles, si tratta di alcuni dei più importanti operatori europei del capitale di lungo periodo, accomunati dalla volontà di rafforzare la crescita tecnologica del continente. Altri investitori, inoltre, avrebbero già manifestato interesse a partecipare alle successive fasi di raccolta.
I prossimi passaggi
Nei prossimi mesi EQT e l’EIC Fund completeranno gli accordi legali che definiranno governance, struttura e regole di investimento del nuovo fondo. Parallelamente, gli investitori fondatori stanno portando avanti le rispettive procedure interne di due diligence e approvazione da parte dei consigli di amministrazione.
Secondo la Commissione europea, questi passaggi dovrebbero concludersi nelle prossime settimane, aprendo la strada al primo closing e all’avvio delle attività di investimento.
Lo Scaleup Europe Fund sarà presentato ufficialmente durante l’EIC Summit del 3 giugno 2026, mentre i primi investimenti sono previsti per l’autunno dello stesso anno.
Un ulteriore round di raccolta fondi, guidato dal gestore selezionato, dovrebbe partire nella seconda metà del 2026 per ampliare la platea degli investitori mantenendo però una forte impronta europea.
La strategia europea sulla competitività tecnologica
Il fondo si inserisce all’interno della più ampia strategia europea dedicata a startup e scaleup innovative. Bruxelles punta a rafforzare l’autonomia strategica del continente in settori tecnologici considerati cruciali per economia, sicurezza e competitività industriale.
La struttura del fondo resterà sotto l’ombrello dell’EIC Fund, ma sarà gestita attraverso un modello privato e orientato al mercato. Le decisioni di investimento saranno quindi indipendenti e basate su logiche di mercato.
La volontà di creare lo Scaleup Europe Fund era stata annunciata nell’ottobre 2025 dalla Commissione europea insieme a un gruppo di investitori privati europei.
Le dichiarazioni della Commissione europea
“La competitività dell’Europa dipende dalla capacità di far crescere la nostra innovazione, nei nostri settori strategici, con i nostri capitali. Lo Scaleup Europe Fund rappresenta il nostro passo più ambizioso: unire capitali pubblici e privati attorno a una visione condivisa della leadership europea. Con il nuovo gestore del fondo appena selezionato e una coalizione tra i più autorevoli investitori europei di lungo periodo, questa iniziativa dimostra ciò che l’Europa può raggiungere quando allinea le proprie risorse.” Lo ha dichiarato Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione.
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