Expomedicina, nasce il tavolo tecnico mediterraneo per la sanità del futuro

Si rafforza il percorso di cooperazione internazionale nel settore della salute con la firma del protocollo d’intesa siglato nell’ambito di Expomedicina, il Salone Mediterraneo dell’Innovazione Tecnologica in Sanità. L’accordo punta alla costituzione di un Tavolo tecnico e di indirizzo scientifico, pensato per favorire il confronto tra università, istituzioni, professionisti e imprese del comparto sanitario.

L’obiettivo è quello di promuovere il dialogo internazionale, sostenere la ricerca scientifica e accelerare i processi di innovazione tecnologica in ambito sanitario, creando un sistema integrato capace di rispondere alle nuove sfide della medicina contemporanea.

Un’alleanza strategica tra università, imprese e professionisti

La firma del protocollo è avvenuta al Rettorato del Palazzo centrale dell’ateneo catanese ed è stata sottoscritta dal rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, da Maurizio Ninfa per Interproject, da Salvatore Amato per la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e da Carlo Mandelli per Mondadori Media.

L’iniziativa nasce per creare uno spazio permanente di confronto tra i Paesi europei, del Medio Oriente e del Nord Africa sui temi della salute, dell’innovazione e della sostenibilità dei sistemi sociosanitari, rafforzando il ruolo del Mediterraneo come area strategica di sviluppo condiviso.

Il ruolo dell’università nel nuovo ecosistema sanitario

Secondo il rettore Enrico Foti, il protocollo consolida il ruolo dell’Università di Catania come ponte tra ricerca, sistema sanitario, imprese e istituzioni, contribuendo alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione orientato alla cooperazione mediterranea.

La nascita del Tavolo tecnico permanente, inserito all’interno di Expomedicina, viene considerata un’opportunità concreta per trasformare il confronto scientifico in progetti di ricerca, percorsi di trasferimento tecnologico e nuove opportunità di finanziamento. Una strategia che punta a rendere Catania un punto di riferimento nell’innovazione sanitaria dell’area mediterranea.

L’impegno di Mondadori nella formazione e nell’orientamento

Nel corso della presentazione, Carlo Mandelli ha evidenziato il ruolo di Mondadori Media nel supporto all’orientamento universitario e alla formazione, soprattutto in ambito scientifico e culturale.

Mandelli ha sottolineato come il gruppo stia investendo in nuovi contenuti dedicati agli studenti attraverso autori, brand editoriali e strumenti multimediali, con particolare attenzione alle università del Sud Italia. Nell’ambito di questo progetto, sono state annunciate undici tappe di Expomedicina, tra cui Palermo nell’ottobre 2026 e Catania nel 2027.

Expomedicina come piattaforma scientifica

Per Maurizio Ninfa, il protocollo rappresenta molto più di un semplice tassello organizzativo della manifestazione. L’accordo viene infatti considerato un trampolino di lancio per future iniziative in grado di intercettare bandi europei e sviluppare nuove progettualità multidisciplinari.

L’obiettivo, ha spiegato Ninfa, è trasformare Expomedicina in una piattaforma non solo espositiva, ma soprattutto scientifica, capace di generare valore attraverso la collaborazione tra mondo accademico, istituzioni e imprese.

I referenti del protocollo e il contributo della terza missione

Alla firma erano presenti anche la referente del protocollo per l’Università di Catania, Margherita Ferrante, la dirigente dell’Area Terza Missione Rosanna Branciforte, il presidente della Scuola di Medicina Giuseppe Barbagallo e la brand manager di Mondadori Pamela Carati.

Tra gli altri referenti figurano inoltre Maurizio Ninfa per Interproject, Salvatore Amato per FNOMCeO e Gian Mattia Bazzoli, direttore di Focus, per Mondadori Media.

Ferrante ha ribadito come il trasferimento tecnologico in sanità rappresenti oggi un elemento essenziale per collegare la ricerca scientifica alla pratica clinica, accelerando l’introduzione sul mercato di innovazioni salvavita, intelligenza artificiale, dispositivi biomedicali e terapie digitali.

Gli obiettivi del tavolo tecnico

Il Tavolo tecnico avrà il compito di approfondire i temi dell’innovazione tecnologica applicata alla sanità, favorire la condivisione di buone pratiche e promuovere percorsi di cooperazione interculturale e scientifica tra università e attori del settore sanitario dei Paesi coinvolti.

Particolare attenzione sarà riservata all’analisi dei fabbisogni di innovazione delle aziende sanitarie, con l’obiettivo di indirizzare la ricerca verso soluzioni in grado di affrontare le grandi sfide della sanità contemporanea: prevenzione, sostenibilità economica, qualità dei servizi e modelli di cura sempre più centrati sulla persona.

Finanziamenti e prospettive europee

Tra le finalità del protocollo rientra anche l’individuazione di opportunità di finanziamento nazionali ed europee a sostegno di progetti di ricerca, innovazione e cooperazione internazionale.

Le attività del Tavolo confluiranno ogni anno in un documento condiviso contenente analisi, indirizzi strategici e proposte operative, che sarà diffuso alle università del Mediterraneo aderenti a Expomedicina e divulgato attraverso i canali scientifici dei soggetti promotori.

In foto, da sx: Mandelli, Foti, Ferrante, Ninfa.

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