Chella: “Se si potesse creare un’entità cosciente, sarebbe sicuramente un robot”
News - 18/03/2025
di Luisa Cassarà
“Robot sociali: sfide e opportunità per la vita quotidiana e i servizi alla persona” è il tema del prossimo appuntamento di Connessioni Digitali, in programma a Palermo venerdì 21 marzo, alle ore 11, presso la sede Sicindustria (via Alessandro Volta, 44). Un tema incredibilmente attuale e sfaccettato, che verrà approfondito da Antonio Chella, professore di Robotica, insieme ai professori universitari Sebastiano Bavetta e Carlo Amenta.
L’argomento incrocia altri temi emergenti, come ad esempio l’intelligenza artificiale, ed è già stato analizzato in altre occasioni dal professor Chella, offrendo sempre importanti spunti di riflessione e punti di vista sempre nuovi. Nel suo intervento in occasione dell’incontro con Federico Faggin dello scorso mese di ottobre, Chella ha spiegato: “Nel nostro laboratorio cerchiamo essenzialmente di interrogarci se i robot possano essere coscienti. Noi abbiamo un approccio ingegneristico, di chi dice Capiamo le cose, quindi riusciamo a farle“. E allora si è chiesto: “È possibile avere robot coscienti?“.
Il dibattito è sempre aperto e coinvolge fisica, neuroscienze e scienza in generale. Secondo alcuni, i robot e le macchine non possono essere coscienti, poiché c’è qualcosa di specifico nel nostro cervello, mentre altri scienziati lasciano aperto un varco.
Secondo il prof. Chella, a oggi niente ha dimostrato che non è possibile avere robot coscienti, quindi l’approccio del suo Laboratorio è prendere spunto dalle teorie delle neuroscienze, dei filosofi, degli psicologici, implementando aspetti della coscienza nei robot. “Il nostro lavoro è estremamente interdisciplinare, abbiamo ingegneri, filosofi, psicologi e dibattiamo su queste cose, cercando di implementare degli algoritmi. Questa implementazione non solo ci serve per far sì che i robot possano essere miglior, ma ci aiuta a capire meglio questi meccanismi di coscienza“.
Partendo da queste considerazioni e tornando alla domanda iniziale, Antonio Chella conclude dicendo che “C’è tutto un mondo da esplorare, creato agli aspetti della coscienza dei robot. Non so se è possibile creare un’entità cosciente, ritengo che sia un robot piuttosto che un programma, proprio perché i robot hanno sensori, telecamere, attuatori, agiscono sul mondo. Hanno un corpo e interagiscono nello spazio. Se è possibile creare un’entità cosciente, sicuramente sarà un robot“.
Per partecipare al workshop di Connessioni Digitali di venerdì 21 marzo, basta compilare il form sottostante.