Bandit e Multibando: come l’AI semplifica la finanza agevolata per le PMI siciliane

Per un’azienda che vuole crescere, un contributo a fondo perduto può valere un nuovo macchinario, un sito di e-commerce o il dipendente in più. Prima di arrivarci, però, c’è un percorso fatto di visure, bilanci, requisiti da incrociare, formulari e allegati da compilare uno per uno. È un lavoro che può richiedere settimane, a volte mesi, e che spesso pesa più del progetto stesso. Bandit, con la sua piattaforma di intelligenza artificiale per la finanza agevolata, interviene proprio nel momento in cui si impiega più tempo e si rischiano più errori.

«La finanza agevolata è uno degli argomenti in cui la burocrazia probabilmente è il problema principale», spiega Gabriele Troisi, co-founder della startup. La risposta di Bandit si chiama Multibando: un’unica piattaforma che accompagna la pratica dalla scelta del bando fino alla rendicontazione delle spese.

Il bando giusto, a partire dalla partita IVA

Il primo ostacolo per una PMI è capire a quali bandi può davvero partecipare. Multibando parte da un dato minimo: la partita IVA dell’impresa. Da lì la piattaforma recupera in automatico visura e bilanci, costruisce un’anagrafica completa dell’azienda e la mantiene aggiornata con l’AI.

Su questa base un motore di ricerca confronta il profilo dell’impresa con i requisiti dei bandi disponibili. Il confronto avviene su 16 parametri e le opportunità più compatibili compaiono in un’unica schermata, con tutte le informazioni rilevanti. È il passaggio che oggi richiede più esperienza e più ore di lettura: incrociare criteri di ammissibilità, dimensioni aziendali, settori, territori e scadenze.

Allegati e formulari compilati in automatico

Scelto il bando, il consulente integra le informazioni che mancano: obiettivi del progetto, preventivi, dati finanziari. A quel punto la piattaforma genera in modo guidato la documentazione richiesta, compilando allegati e formulari con i dati dell’azienda e del progetto.

Il risultato è una pratica completa, pronta per l’invio o la condivisione. Il consulente può comunque visualizzare i documenti, verificarli e correggerli direttamente in piattaforma. In questo modo, un processo che potrebbe durare anche diversi giorni si riduce a circa mezz’ora, con costi abbattuti fino al 90% e una qualità che resta elevata.

L’automazione non si ferma alla domanda. Dopo l’ammissione al contributo, Multibando segue anche la rendicontazione: associa le spese a fatture e bonifici, monitora l’avanzamento del progetto e ricorda le scadenze. È una fase meno visibile, ma decisiva, perché un errore in rendicontazione può compromettere un finanziamento già ottenuto.

Cosa cambia per le PMI

Bandit è pensata per consulenti di finanza agevolata, studi professionali e CAF, ma l’impatto arriva soprattutto alle imprese. Quando preparare una pratica costa meno e richiede meno tempo, partecipare a un bando diventa accessibile anche alle realtà più piccole, per le quali i costi di consulenza e la complessità degli adempimenti possono diventare un freno. Lo stesso consulente, inoltre, può seguire più clienti e più bandi contemporaneamente senza moltiplicare il carico di lavoro.

Dietro la piattaforma lavorano grandi modelli linguistici come Gemini, Claude e ChatGPT. Il lavoro della startup si concentra sull’esperienza di chi li usa. Troisi insiste su un punto: l’AI non è un bottone magico che fa tutto da sola. I modelli possono sbagliare e produrre allucinazioni, per questo la validazione umana resta al centro del processo, secondo il principio dello human in the loop.

L’obiettivo, quindi, non è sostituire il consulente. È liberarlo dalla parte burocratica e ripetitiva, così da restituirgli tempo per ciò che conta di più per l’impresa: capire il progetto, consigliare la strategia migliore e seguire il cliente in ogni fase.

Il percorso di Bandit

Bandit ha realizzato la piattaforma in MVP per Resto al Sud e, da lì, ha iniziato un percorso di crescita, che prosegue. Ha partecipato all’edizione 2025 del Premio Innovazione Sicilia, facendosi notare tra i candidati della categoria Advanced Stage, ed è stata tra le sei startup protagoniste della Conversational Pitch Session del Fuori Premio Innovazione Sicilia, che si è tenuto presso lo SmartCityLab Milano.

Progetto cofinanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato per le Attività Produttive, iniziativa “Sicilia che piace” – Capitolo di Bilancio 342525.