Magnisi Club AI, focus finanza agevolata: l’era dei “bandi intelligenti” con Gabriele Troisi

Proseguono le attività del Magnisi Club AI. Dopo l’incontro inaugurale, dedicato agli agenti digitali con Andrea Tomasello, spazio al secondo ospite: Gabriele Troisi, co-founder della startup Bandit. Il cuore dell’incontro è stato il suo intervento dal titolo “Bandi Intelligenti: AI e finanza agevolata“. Dopo l’introduzione di Ugo Parodi Giusino, founder di Magnisi e direttore del progetto, Troisi ha ha illustrato concretamente come sia possibile semplificare uno dei settori più ostici per le imprese.

“La finanza agevolata è un argomento particolarmente ampio, complesso e uno degli argomenti in cui la burocrazia probabilmente è il problema principale“, ci ha spiegato prima dell’avvio delle attività. Attraverso la piattaforma di Bandit, l’intero iter per l’applicazione ai fondi viene ottimizzato partendo proprio dalla ricerca del bando con l’obiettivo di semplificarla.

L’automazione copre poi l’intera compilazione dei formulari e degli allegati richiedendo al cliente solo poche informazioni essenziali. Troisi ha spiegato l’impatto dirompente di questo sistema sulle tempistiche aziendali: “Tutto questo processo ad oggi richiede anche diverse settimane, se non mesi. Con Bandit noi siamo riusciti a fare tutto in 30 minuti, non di più“.

Club AI con Gabriele Troisi
Club AI con Gabriele Troisi

Dietro le quinte operano modelli linguistici emergenti come Gemini, Claude e ChatGPT, ma l’obiettivo della startup, sottolinea, è “focalizzarci sulla parte esperienziale dell’utente che utilizza queste tecnologie”. Questo approccio permette non solo un risparmio di tempo, ma va ad “abbattere del 90% i costi, mantenendo una qualità elevata”.

Uno degli aspetti più interessanti è, senza ombra di dubbio, la filosofia al centro di questa trasformazione. In perfetta continuità con quanto emerso nel primo incontro con Andrea Tomasello sull’importanza di non limitarsi a delegare passivamente all’AI, Troisi ha sottolineato che l’automazione non sostituisce il professionista, ma ne esalta le capacità.

Togliendo “la parte burocratica, la parte ripetitiva, la parte che fa perdere tantissimo tempo”, si riesce a “massimizzare l’aspetto umano del consulente”. Il vero traguardo è permettere al professionista di “focalizzarsi sull’aspetto umano, sull’aspetto di consulenza, cioè dare al cliente finale la migliore esperienza, essere seguito al 100%“.

Per cogliere questi benefici, però, la formazione è un requisito indispensabile: “La cosa più importante quando si parla di tecnologie emergenti, LLM, AI, è quello di formare le persone che devono utilizzare queste piattaforme, cioè spiegare come funzionano questi modelli, qual è il principio tecnologico che c’è alla base”. Troisi ha voluto sfatare apertamente l’idea illusoria della tecnologia infallibile: “Uno dei luoghi comuni principali è quello che questi strumenti siano un bottone magico che fa tutto in autonomia“.

Poiché questi modelli “tendono a fare errori, ad avere quelle che si chiamano allucinazioni”, Troisi ha ricordato una regola d’oro: “La cosa che deve restare il fulcro di tutto è l’essere umano, il cosiddetto human in the loop […] motivo per cui la validazione umana resta sempre al centro dell’utilizzo di questi modelli“.

Esattamente come evidenziato nel primo appuntamento, il Magnisi Club AI si propone come un luogo di confronto continuo su casi reali, pensato per permettere a manager, imprenditori e professionisti di capire come l’intelligenza artificiale stia cambiando il lavoro, il mercato e le strategie aziendali.

Uno spazio per fare networking di qualità, comprendere a fondo i principi dell’innovazione e mettere imprese e talenti in prima linea. In un momento di profonda trasformazione, imparare sul campo ad accogliere l’intelligenza artificiale rimane la vera chiave per trasformarla in una formidabile alleata di crescita aziendale.

Questo contenuto è stato scritto da un utente della Community.  Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore.