Caro carburante, in Sicilia via al bando per contributi alle imprese di pesca e acquacoltura

Il rincaro dei carburanti innescato dalla crisi in Medio Oriente pesa sui bilanci di pescherecci e impianti di acquacoltura siciliani da mesi. Per questo motivo il dipartimento della Pesca mediterranea della Regione Siciliana ha aperto un bando che riconosce indennizzi diretti alle imprese del settore per compensare i maggiori costi di produzione sostenuti a causa della congiuntura bellica, dalla grande marineria alla piccola pesca artigianale.

A chi si rivolge il bando e come si calcola l’indennizzo

Possono presentare domanda le micro e piccole-medie imprese armatrici di imbarcazioni da pesca e le imprese di acquacoltura con sede legale o operativa in Sicilia. Il meccanismo di calcolo non è nuovo: riprende, aggiornandola ai prezzi correnti di carburante, energia, mangimi, materiali plastici e acciaio, la stessa metodologia a costi standard già impiegata per compensare gli effetti della guerra in Ucraina. Per i pescherecci l’indennizzo dipende dalla potenza del motore e dalla classe di lunghezza dell’imbarcazione; per gli impianti acquicoli, dalla tipologia di allevamento e dalle tonnellate di prodotto effettivamente commercializzato. A essere coperto è il periodo tra il 28 febbraio e il 31 dicembre di quest’anno, la finestra riconosciuta a livello europeo come quella dell'”evento eccezionale” sui mercati.

Le risorse in campo: fondi europei e integrazione regionale

A finanziare la misura sono anzitutto 12,1 milioni di euro del Feampa 2021-2027, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura. La Regione ha scelto di rafforzare la dotazione con 5 milioni di euro, stanziati con la legge regionale n. 13 del 28 maggio scorso, portando il totale disponibile oltre i 17 milioni di euro. L’indennizzo può coprire fino al 100% dei maggiori costi riconosciuti, compatibilmente con le risorse disponibili, entro un tetto di 80.000 euro per ciascuna imbarcazione da pesca e di 360.000 euro per ciascuna impresa acquicola.

Una dotazione che l’assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino, definisce «la più alta d’Italia grazie anche alle risorse aggiunte dalla Regione», spiegando che l’obiettivo è «garantire un sostegno efficace a un comparto particolarmente esposto alle difficoltà climatiche e ambientali oltre che alle fluttuazioni di mercato e dei prezzi dell’energia» e rivendicando l’intervento come parte di «un pacchetto di misure rivolto alla pesca siciliana in un percorso di rilancio e sostenibilità economica e ambientale».

Tempistiche e modalità di presentazione delle domande

Le imprese interessate avranno una finestra per candidarsi che va dall’1 al 10 ottobre, esclusivamente attraverso la piattaforma digitale dedicata (www.dpm-sicilia.it), la cui attivazione sarà annunciata con un avviso sul sito del dipartimento. Servono PEC e firma digitale del titolare o del legale rappresentante: la procedura non ammette deleghe a terzi, e le domande inviate con modalità diverse da quella indicata non saranno ricevibili. Tutta la documentazione è disponibile qui.

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