Amazon punta sulle discipline STEM, al via le borse di studio “Women in Innovation”

Il colosso americano dell’e-commerce ha lanciato la sesta edizione di “Amazon Women in Innovation”, il progetto che mira a incoraggiare la formazione delle donne in ambito scientifico e tecnologico, attraverso borse di studio dedicate.

Secondo i dati DESI, infatti, nonostante le donne rappresentino in Italia più della metà dei laureati (57,7%), solo l’8,8% ha una laurea in materie STEM. Un problema urgente che merita attenzione e iniziative ad hoc.

Quest’anno il bando Amazon coinvolge ben sette atenei italiani, due dei quali in Sicilia, l’Università degli studi di Palermo e per la prima volta l’Università degli studi di Catania.

Due tra le studentesse siciliane più meritevoli, iscritte a corsi di laurea STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics), potranno così accedere a una borsa di studio del valore di 6 mila euro all’anno per tre anni (importo complessivo di 19530 euro) e ad un percorso di mentorship per sviluppare competenze utili per il mondo del lavoro.

Le giovani studentesse potranno così imparare le tecniche per realizzare un curriculum efficace e attrattivo per le aziende e ricevere consigli pratici su come affrontare un colloquio di lavoro.

L’intento è, come ha ribadito il rettore dell’Ateneo di Palermo Massimo Midiri, quello di “incentivare le studentesse a intraprendere percorsi di studio in ambito Stem, obiettivo contenuto nel Gender Equality Plan di ateneo” e “supportarle nell’inserimento professionale nei settori della tecnologia e dell’innovazione”.

Al centro c’è ancora una volta la valorizzazione delle materie tecnico-scientifiche in un Paese che è ancora maglia nera per il gap di genere nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics).

“Il nostro ateneo condivide convintamente con ‘Amazon Women in Innovation’ due missioni di fondamentale importanza: ridurre il gender gap e aumentare le opportunità di lavoro qualificato per le giovani generazioni”, ha poi concluso il rettore dell’ateneo palermitano.

“In Amazon crediamo che la formazione, in particolare in ambito Stem, abbia un ruolo chiave nello sviluppo di un percorso professionale di qualità per molti giovani del nostro Paese. È per questo motivo che ci impegniamo a rendere le competenze scientifiche e informatiche più accessibili, rivolgendo particolare attenzione alle giovani donne, con l’obiettivo di ridurre il gender gap in settori che ancora oggi vedono una presenza femminile ridotta, ha spiegato la VP & country manager, Amazon.it e Amazon.es Mariangela Marseglia.

E poi ha aggiunto: “Le sfide da affrontare e gli stereotipi da abbattere sono ancora molti e apprezziamo l’impegno delle istituzioni, attraverso ad esempio l’introduzione della settimana nazionale delle Stem, a stimolare l’interesse verso queste discipline. Attraverso la borsa di studio ‘Women in Innovation’ e il programma Aws re/start annunciati oggi, siamo felici di fare la nostra parte e continueremo ad impegnarci in questa direzione”.

Da quando il progetto è stato avviato nel lontano 2018 sono state premiate e sostenute ben 19 studentesse universitarie in ambito scientifico e tecnologico.

Tra gli altri atenei coinvolti per questa edizione ricordiamo l’Università di Cagliari, Politecnico di Milano, Università Federico II di Napoli, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e il Politecnico di Torino.

Amazon Women in Innovation: come candidarsi

Le borse di studio saranno assegnate seguendo dei particolari criteri di selezione indicati nei bandi dei singoli atenei.

Sul sito dell’Università degli Studi di Palermo è già possibile consultare il bando, rivolto a tutte le studentesse immatricolate per la prima volta all’anno accademico 2023/2024 al corso di laurea in Ingegneria Informatica e presentare la domanda entro e non oltre il 21 marzo 2024.

Foto interna e in evidenza da Depositphotos.com

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