Premio GammaDonna 2026: vince Simona Ester Rombo con Kazaam Lab, spin-off di Unipa
News - 06/11/2026
di Redazione
«Per aver fatto dell’impresa un luogo in cui scienza, etica e responsabilità sociale si incontrano». Con questa motivazione il Premio GammaDonna 2026 è andato a Simona Ester Rombo, professoressa ordinaria di Informatica all’Università di Palermo e alla guida di Kazaam Lab. Kazaam Lab è uno spin-off accademico dell’Università degli Studi di Palermo, entrato anche nel percorso di accelerazione di Patic, che usa intelligenza artificiale e Network Medicine per personalizzare le decisioni terapeutiche.
Il Premio GammaDonna è arrivato alla 22ª edizione e assegna il titolo di imprenditrice innovativa dell’anno. Simona Ester Rombo lo ha ottenuto nella Finale del 5 novembre all’Unione Industriali di Torino. Con lei erano in gara Paola Campanaro del Centro Clinico La Quercia, Giulia De Rossi di Nazena, Chiara Di Lorenzo di Glutensens, Chiara Montaldi di Working Mom e Marianna Vianello di Kid Pass.
Una piattaforma brevettata per leggere i dati clinici
Kazaam Lab è il risultato di un percorso di trasferimento tecnologico promosso da Simona Ester Rombo, che unisce la ricerca scientifica alla guida dell’impresa. Al centro c’è una piattaforma che combina IA e Network Medicine per analizzare dati biologici e medicali complessi.
La tecnologia di Kazaam Lab è brevettata. Integra ed elabora Big Data clinici con elevata accuratezza e offre ai medici un supporto nelle decisioni terapeutiche. L’obiettivo sono percorsi di cura di precisione, costruiti su misura per ogni paziente.

Nella motivazione del premio, si legge che la tecnologia proprietaria di Kazaam Lab supera gli approcci tradizionali e che apre nuove prospettive per una medicina di precisione applicabile a patologie diverse.
Dall’università all’impresa, con ricadute sui percorsi di cura
Il secondo punto della motivazione riguarda il passaggio dalla ricerca al mercato. Il Premio GammaDonna riconosce a Kazaam Lab di aver dimostrato che il trasferimento tecnologico dall’università all’impresa può generare valore concreto per la società. In pratica, la piattaforma contribuisce a ottimizzare i percorsi di cura, a «ridurre gli errori terapeutici» e a offrire nuove possibilità a chi affronta malattie complesse.
Gli organizzatori inquadrano il premio in una sfida più ampia. Per l’Europa, sostengono, la questione non è più soltanto generare innovazione, ma trasformarla in imprese capaci di crescere, attrarre capitali e competere a livello globale.
Kazaam Lab: «Un riconoscimento che ci rende profondamente orgogliosi»
Kazaam Lab ha commentato la vittoria in un post su LinkedIn. Lo spin-off definisce il premio «un riconoscimento che ci rende profondamente orgogliosi e che celebra una visione imprenditoriale capace di trasformare idee, competenze e ricerca in innovazione concreta».
Nel messaggio Kazaam Lab descrive il proprio progetto come un modo per mettere tecnologia e intelligenza artificiale al servizio della salute. La direzione indicata è quella di una medicina «sempre più personalizzata, predittiva e orientata al paziente». Per lo spin-off il premio non è solo un traguardo personale della sua CEO: è anche il riconoscimento del lavoro del team che costruisce ogni giorno nuove prospettive nell’HealthTech.
Cosa si apre dopo la Finale
Per tutte le finaliste il Premio GammaDonna prevede un percorso di crescita che continua oltre la serata di Torino. Il percorso comprende:
- un video documentario sulla storia imprenditoriale di ciascuna;
- incontri formativi con MIPU e ISTUD Business School, e formazione su venture capital e innovazione con Italian Tech Alliance;
- la possibilità di essere selezionate per uno screening di Angels4Women, finalizzato a un eventuale investimento tra 100 e 500 mila euro;
- formazione imprenditoriale con InnovUp e l’accesso a un Investor Day del Club degli Investitori;
- le Business Class sulla finanza di GammaDonna.
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