Opportunità per l’acquacoltura in Sicilia: bandi attivi per sviluppo, sostenibilità e diversificazione
Economia del mare - 17/06/2026
di Redazione
La Regione Siciliana, attraverso il Dipartimento della Pesca Mediterranea, mette a disposizione due avvisi pubblici destinati a supportare il settore dell’acquacoltura. Finanziati nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027, i due bandi che approfondiamo mirano a promuovere la sostenibilità ambientale, stimolare l’innovazione tecnologica e favorire la diversificazione del reddito delle imprese ittiche.
Andiamo dunque ad analizzare le caratteristiche, i fondi a disposizione e le modalità di partecipazione per ciascuna opportunità.
Bando “Investimenti Produttivi, Sostenibilità e Innovazione” (Cod. 221502_ACQ)
Questo avviso ha l’obiettivo di supportare progetti ambiziosi volti a migliorare la competitività e la resilienza del settore acquicolo, riducendo parallelamente l’impatto ambientale.
- Dotazione Finanziaria: La dotazione finanziaria del bando è fissata in € 12.000.000,00.
- Massimale di spesa: Il limite massimo della spesa ammissibile per singolo beneficiario è di € 4.000.000,00.
- Interventi ammessi: Sono supportati progetti per la modernizzazione degli impianti (compreso il miglioramento delle condizioni di sicurezza), investimenti in economia circolare, ottimizzazione delle risorse idriche, acquisto di imbarcazioni a servizio degli impianti, contenimento dei predatori, e iniziative finalizzate alla transizione “green”, come la decarbonizzazione e l’efficienza energetica.
- Scadenza: Le istanze devono essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’estratto sulla G.U.R.S., con scadenza fissata al 07/09/2026. Tutta la documentazione è disponibile qui.
Bando “Diversificazione del Reddito” (Cod. 221502_DIV)
Il secondo avviso intende ampliare le prospettive economiche delle imprese acquicole, incoraggiando lo sviluppo di attività complementari rispetto a quelle di produzione primaria.
- Dotazione Finanziaria: Il budget dedicato è di € 750.000,00.
- Massimale di spesa: Il limite massimo di spesa per progetto è di € 150.000,00, con un contributo pubblico massimo erogabile pari a € 75.000,00.
- Interventi ammessi: L’iniziativa finanzia lo sviluppo di attività imprenditoriali che non riguardano strettamente l’acquacoltura, ma che ne valorizzano il potenziale turistico, educativo e ricreativo, come l’ittiturismo, la pesca sportiva, la gastronomia e l’ospitalità sia a terra che a bordo.
- Scadenza: Per questo bando la finestra per le domande è di 60 giorni dalla pubblicazione sulla G.U.R.S., con scadenza al 08/08/2026. Tutta la documentazione è disponibile qui.
Requisiti trasversali: chi può partecipare?
Entrambi i bandi si rivolgono a realtà imprenditoriali con sede legale o operativa nel territorio della Regione Siciliana. I soggetti ammessi sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) del settore acquicolo, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, e le Organizzazioni di Produttori (OP) e loro associazioni riconosciute.
Anche le nuove imprese che hanno avviato l’attività da meno di 12 mesi possono partecipare, a patto di produrre il certificato di iscrizione camerale prima dell’erogazione del contributo e di presentare un solido piano aziendale e uno studio di fattibilità. Non è invece ammessa la partecipazione in forma di partenariati o Associazioni Temporanee di Imprese per aggirare i limiti dimensionali o le regole sulla concorrenza.
Entità del Contributo e Spese Ammissibili
I fondi sono erogati sotto forma di aiuti a regia (a fondo perduto) e l’intensità dell’aiuto base è pari al 50% della spesa totale ammissibile. Tuttavia, per il bando “Investimenti Produttivi” (ACQ), sono previste aliquote maggiorate: 60% per progetti attuati da PMI, 75% per organizzazioni di produttori o progetti altamente innovativi, e fino al 100% per iniziative di preminente interesse collettivo con accesso pubblico garantito.
Tra le principali spese ammesse al finanziamento figurano l’esecuzione di lavori edili, l’acquisto di macchinari, attrezzature tecnologiche, software e veicoli specializzati, e i costi per servizi di ingegneria e consulenza progettuale. È inoltre ammissibile l’acquisto di terreni (entro il limite del 10% della spesa totale, esteso al 15% per aree industriali degradate) e di edifici (entro il limite del 10%). Le spese generali sono coperte fino al 12% del totale dell’investimento ammissibile.
Come presentare la domanda
Le domande di sostegno, compilate sull’apposita modulistica e firmate digitalmente, devono essere trasmesse esclusivamente in formato PDF/A tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo dipartimento.pesca@certmail.regione.sicilia.it. Ogni singola impresa può presentare una sola istanza per ciascun bando.
In caso di acquisto di forniture o servizi, i richiedenti sono obbligati ad allegare alla documentazione almeno 3 preventivi differenti e indipendenti. L’ammissione ai fondi avverrà tramite una graduatoria di merito basata su specifici punteggi: verranno premiate, ad esempio, le imprese a forte partecipazione femminile o giovanile (sotto i 40 anni) e le proposte progettuali che includono alti requisiti di sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Per maggiori dettagli, vi invitiamo a consultare la sezione dei Servizi Informativi della Regione Siciliana.
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